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Nella foto a corredo di questo articolo l'ultimo evento in tema di aggressioni ai danni degli operatori sanitari (questo eclatante ma normale amministrazione). In merito ed in tempi non sospetti ci eravamo già pronunciati promuovendoci codenuncianti di parte civile nei casi idonei (IPASVI Grosseto pronto a costituirsi parte civile a tutela dei colleghi (i buoni esempi si seguono)).

Questo il comunicato stampa partito oggi e subito ripreso dal Giunco.net ( https://www.ilgiunco.net/2017/12/24/ancora-violenza-in-ospedale-gavettoni-sui-pazienti-e-pugni-agli-infermieri/) rilanciato il 27 dicembre anche da LA NAZIONE e IL TIRRENO (Clicca per vederlo)

"Relativamente ai fatti di violenza accaduti il pomeriggio del 23 dicembre nel Pronto Soccorso Grossetano l'Ordine degli infermieri vuole esprimere piena solidarietà e sostegno ai colleghi, agli operatori tutti e ai cittadini che sono rimasti coinvolti in questa brutta situazione. Lo avevamo già detto e lo ripetiamo che, per quanto insito in determinati contesti lavorativi, il rischio di aggressione ai danni dell'operatore deve essere una priorità sulla quale le organizzazioni devono impegnarsi. 

L'infermiere non è bersaglio o nemico ma alleato competente del cittadino.
Per quanto sia ingeneroso semplificare problematiche complesse a nostro avviso sono due i canali prioritari da portare avanti:
 - L'istituzione di un posto fisso e strutturato con la presenza di forze dell'ordine in grado di intervenire celermente, utile in tutte quelle situazioni  ospedaliere che richiedono interventi delle forze dell'ordine a tutela per tutti gli attori (cittadino, struttura, operatori).
 - Lavorare prioritariamente su quanto espresso dalla Delibera del luglio scorso della Regione Toscana sulla riorganizzazione dei Pronto Soccorso. Questa indica percorsi ad hoc nei pazienti con agitazione psico motoria e prevede specifici spazi fisici con assenza di elementi che possano costituire un pericolo per il paziente e per gli operatori o che possano essere facilmente danneggiati. 
Rimaniamo disponibili ad ogni confronto e coinvolgimento con la consapevolezza che tutti lavoriamo su obiettivi comuni."
picchia infermieri

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